Gli strani giochi erotici del Papa...
E se fosse una malattia?
Ci pensavo su ieri sera, quando ho appreso dal telegiornale che tre suore sono state fermate e multate dalla stradale perché trovate a viaggiare alla straordinaria velocità di 180 km/h. Il motivo? Erano preoccupate per la salute del pastore tedesco. La cosa mi ha tenuto un attimo in trance. Ma si può essere così imbecilli? E allora ho cominciato a pensare che la soluzione è l'arma stessa.
Abbiamo spesso sentito parlare, ad esempio, di omosessualità come una malattia da cui si può guarire, di male da estirpare etc. Nonostante questa sia in natura esistente da sempre e da sempre praticata istintivamente quanto da animali quanto da uomini (che poi, è la stessa cosa, in chiave evolutiva).
Ma se fosse la religione ad essere invece una malattia da cui guarire? Mettendo da parte la stupidità delle tre suore, che avrebbero potuto causare problemi ben più gravi che una frattura al polso, a quella folle velocità, quanti imbecilli, ad esempio, si fanno crocifiggere nelle Filippine a pasqua? E quei folli che vanno in trance nei luoghi di pellegrinaggio anche se non c'è assolutamente nulla ad indurli in questo stato se non la suggestione? Tutta quella gente che regredisce il proprio stato mentale a livello di una pecora per partecipare a messe e riti sacri?
Ipotesi: e se fosse la religione una malattia (psichica)? Se fosse proprio la religione una malatia da cui guarire, indotta dapprima per suggestione e poi per effetti sicretici dal territorio e "geneticamente trasmessa" (un po' come il diabete ereditario)? In tutta onestà, comincio a pensarlo seriamente, un po' come hanno fatto alcuni filosofi contemporanei del calibro di Dawkins e Hitchens. La religione non è, quindi, il male, inteso come malvaggità suprema, bensì è un male, da cui è possibile guarire, da cui è necessario guarire per far sì che il mondo migliori.
Così non vedremmo più quelle ridicole processioni cittadine, dimenticheremmo le scene pietose degli invasati sanpietrini, i balletti in piedi-in ginocchio-seduti in chiesa, le suore indemoniate in autostrata per un ridicolo infortunio del Papa meno amato dell'ultimo secolo, le crocifissioni di massa filippine, gli imbecilli che girano in tondo attorno al meteorite di La Mecca, cretini vestiti in modo ridicolo che si fanno chiamare monaci-preti-sacerdoti,imam etc...
E' forse il caso di pensare che il mondo debba essere, infine, guarito da questa malattia?
La verità e la vergogna per i soliti "4 gatti"
Quattro gatti. Lo sanno tutti che Piazza S. Pietro laungue. Che i fedeli sono come in diaspora di fronte al mitico santuario della fede durante il monologo angelico del pastore tedesco. I cattolici stessi non mancano di prendere le distanze dal Papa, le gerarchie sono conscie del deleterio effetto che questo ortodosso individuo causa presso i fedeli. La religione, intesa come fede collettiva, si perde, si allontana. Persino i media, sfortunatamente sempre prostrati animalescamente al Vaticanile, hanno delle sporadiche risalite verso la luce.
Qualche giorno fa accade che il vaticanista del TG3, nel telegiornale della sera, durante il servizio di commiato del Papa da Roma per le sue meritate (?) vacanze profferisca codeste parole: http://www.youtube.com/watch?v=cAuAQqO0ILo
Il giornalista in questione è Renato Balducci. In un paese normale quel servizio sarebbe stato normale. Avrebbe magari attirato critiche dai cattolici e giubilo dai laici. In Italia il discorso cambia. Bisogna genuflettersi al Papa incondizionatamente... ed ecco il risultato: sollevato dall'incarico di vaticanista. Sicuramente verrà rimpiazzato con qualcuno che DEVE parlar bene del Papa e della Chiesa.
Del caso i TG non si sono occupati. Se ne è occupata la rete, dove è semplice reperire notizie anche di nicchia. Ed oggi sappiamo quello che è successo. Certo, è vergognosa la censura, lo sappiamo bene. La censura nasconde la verità. Perché è la verita che S. Pietro è vuota e deprimente, lontana anni luce da quella dei tempi del polacco. Sappiamo benissime che il pastore tedesco sta antipatico a cattolici come a laici e anticlericali (anzi, noi ultimi quasi quasi speriamo campi cent'anni, visto l'ottimo lavoro di allontanamente che compie verso i fedeli). Ma soprattutto sappiamo bene che in Vaticano stesso ci sono persone che ogni giorno pregano affinché costui passi a miglior vita e la smetta di distruggere tutto. Ovviamente, il tempio crollerà. E i poveri farisei ne sono coscienti. Cercano solo di ritardare la fine della pacchia, quando non potranno più bearsi dell'8x1000, dei soldi "rubati" al popolo italiano, dei bambini in sacrestia e compagnia bella. Frattanto le provano tutte, censura inclusa. Ma in Italia, si sa, è facile...






Commenti recenti
QUESTO PRETAZZO, NON AVENDO
E' sempre bello leggere il
La chiesa se per questo ha
Quella vittima della chiesa
Quella vittima della chiesa
Quella merda della chiesa mi
i pedofili si tutelano
Ripeto i pedofili si
La chiesa è il Diavolo che
Quella merda della chiesa mi